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UGO
PAGLIAI, attore
Nato a Pistoia il 13 novembre 1937, Pagliai cominciò
a frequentare il teatro da piccolo seguendo in particolare le
programmazioni fiorentine. Già nella sua città
natale ebbe modo di avere esperienza come attore, ma in questa
direzione si volse decisamente con liscrizione allAccademia
Nazionale dArte Drammatica (1958). Dopo il diploma fece
parte della compagnia Randone Fortunato, dal 61 al 63 si legò
alla Compagnia "I nuovi", diretta da Guglielmo Morandi
per la TV. In tale contesto recitò in "Ma non è
una cosa seria" (Pirandello), "Il cane dellortolano"
(Lope De Vega), "Addio giovinezza!" (Sandro Camasio
e Nino Oxilia), "Adorabile mascalzone" (Griboedov)
"La sciarpa" (sceneggiato) e la serie televisiva dal
titolo "Vivere insieme". Negli anni 63 64 fu presso
la Stabile di Genova, diretta allora da Luigi Squarzina, partecipando
a "Ciascuno a suo modo" (Pirandello) e "Corte
Savellla" (Anna Banti). In questo periodo figurò
nl cast de "Il Conte di Montecristo", elaborato per
la TV da Edmo Fenoglio. Seguì un anno allo Stabile di
Roma ne "I 4 cavalieri" di Biraghi, e, subito dopo
allo Stabile dellAquila. Tornato più assiduamente
alla televisione, dopo "I Corvi" di Beque e una "Maria
Stuarda", interpreterà nel 69 la parte di Lawrence
dArabia, ne l Aviere Ross, di Rattigan, regia di
Giuseppe Fina. Fu un grande successo. Dal 73 tornò ad
essere sempre più presente sulla scena. Con Rossella
Falk interpreta "Trovarsi" di Pirandello, con la regia
di Giorgio De Lullo. Nel 75/76 formò una compagnia in
cui figurava anche Lilla Brignone e due sono le rappresentazioni
di rilievo: "Spettri" di Ibsen e "Processo di
famiglia" di Fabbri. Sempre nel 76, con la regia dello
stesso autore, propose "Anonimo Veneziano" di Berto,
cui seguiva lanno dopo "Don Giovanni torna dalla
guerra" di Hovarth. Dal 1979 facendo compagnia con Paola
Gassman, ha affrontato i seguenti testi teatrali: "Il gatto
in tasca" di Feydeau, "Il bugiardo" di Goldoni,
"Liolà di Pirandello, "Il piacere dellonestà"
e "Luomo la bestia e la virtù" di Pirandello,
è Giobbe nellomonimo testo di Carol Woityla, messa
in scena da Zanussi per la rassegna di San Miniato, "Domino"
di M. Achard, "Scene da un matrimonio" di Italo Svevo,
"Il padre " di Strindberg, "Ma non è una
cosa seria" di Pirandello, "Sogno di una notte di
mezza estate" Shakespeare, "Spirito allegro"
di Coward e "Ifigenia in Aulide" di Euripide "Giu
dal Monte Morgan " di A. Miller, "Vita col Padre"
di Crouse e "Elena" di Euripide, "Harvey"
di Mary Chase, "Bugie sincere" di Vittorio Gassman,
"Una donna di casa" di Vitaliano Brancati. Nel 1988
è stato insignito del premio speciale "Flaiano"
per interprete teatrale. Pagliai ha lavorato in commedie e sceneggiati
con ruoli primari, per la TV italiana (Amico mio) per la TV
francese "Arsenio Lupin" e per la TV svizzera. Per
il cinema numerose sono state le partecipazioni, con registi
che vanno da Giovanni Fago e Luigi Comencini (con lui ha girato
"Dio mio come sono caduta in basso" e "Cuore"
per la televisione italiana). Estate 2000 "Giobbe"
di Carol Woityla come protagonista e regista. |
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